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Quanta fretta, ma dove corri…

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Pubblicato il: 31 01 2018

Capita a tutti, lo so, anche io spesso ci casco, quella fretta irrefrenabile che ti spinge a raggiungere subito il tuo fantomatico “obiettivo”.

Inizi a rifare attività fisica? Da zero allenamenti a cinque allenamenti la settimana.

Inizi a fare la dieta? Da tantissimi carboidrati a una bella chetogenica.

Inizi a suonare la chitarra? Da imparare ad accordare a suonare "Wish you were here" in una settimana.

Risultato? Presto, ed è garantito al limone, ti stancherai dei troppi allenamenti, dirai che è impossibile vivere senza carboidrati e ti faranno così male le dita che rimpiangerai di non aver scelto il flauto.

E non c’è una soluzione, sei fatto così, siamo fatti così; eterna lotta tra la voglia di cambiare, velocemente, e rimanere così come si è, eterna lotta tra "il voglio tutto e subito" e il “non faceva per me”.

L’unica cosa che puoi fare, se ti accorgi, perché non è detto che tu te ne accorga, è copiare quello che fanno i bambini.
Ho la fortuna di avere due “nani da giardino” viventi che mi stanno insegnando una cosa fantastica, provo a farti qualche esempio.

  • Se non sono capace di camminare bene, meglio non correre.
  • Se non sono capace di scrivere, meglio imparare prima le lettere.
  • Se non sono capace di leggere, chiedo a papà di leggere per me.

È vero che hanno ancora una visione del tempo astratta, ma loro potrebbero insegnarti che, senza le basi, senza le fondamenta, è difficile se non impossibile in breve tempo avere quello che vuoi, riuscire a fare quello che desideri.

E invece… no, tutte le volte ci ricaschi anzi peggiori…
Inizi insieme a rifare attività fisica, la dieta e la chitarra…

Così anziché toglierti lo stress, i cattivi pensieri e quella giusta voglia di stare meglio, ti carichi maggiormente di stress, ai cattivi pensieri aggiungi l’insoddisfazione del non riuscire a stare dietro a tutto, dormi male e stai peggio.

Ma non è tutto!
Scarichi la colpa su… “la palestra che non aveva i corsi agli orari giusti per me”; “il nutrizionista non è stato in grado di tarare bene il piano alimentare su di me ma la chetogenica la consiglio a tutti…”; e… “il maestro di chitarra, oltre a essere caro economicamente, ha iniziato ad insegnarmi cose troppo difficili”.

Osservare un attimo i bimbi potrebbe farti notare che se non riescono a camminare cambiano gioco e ci riprovano il giorno successivo, che dopo 5 minuti che gli insegni le lettere preferiscono andare a pasticciare un foglio, che ascoltano attentamente mentre gli racconti la storia guardando una pagina che per loro è scarabocchiata.

Hanno pazienza, quello che tu oggi non hai!
E ci riprovano con calma il giorno successivo!

Se vuoi stare meglio, se vuoi toglierti lo stress, se vuoi migliorare il tuo fisico, la gara che devi fare non sono i 100mt piani, ma neanche i 10000mt…
Non devi fare nessuna gara, devi semplicemente fare dei gradini, uno alla volta, senza fretta, senza avere il fiatone.
Fermarti se non ce la fai e poi riprendere con calma.
Devi avere quella cosa di cui spesso ti sei dimenticato il nome: PAZIENZA!

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