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Giornata Mondiale sul Diabete

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Pubblicato il: 17 11 2019

Alimentazione sana ed equilibrata e l’esercizio fisico sono la prima prevenzione e la prima cura per chi soffre di diabete.

Il 14 novembre è la giornata mondiale del diabete: vi proponiamo oggi quindi 5 spunti per combattere una delle nuove malattie della civiltà moderna e attuale!

  1. Importanza dell'attività fisica
    L’attività fisica è la “medicina” migliore per il diabete. Occorre sensibilizzare la popolazione all’importanza dell’esercizio fisico come prevenzione e cura del diabete. Diverse indagini condotte in Italia hanno documentato che oltre il 30% della popolazione diabetica è sedentaria. Dobbiamo diffondere la cultura dell’attività fisica poiché è la terapia più accessibile, economica e salutare: non è un farmaco ma è più efficace di molti farmaci e non ha effetti collaterali negativi.
  2. Prevenzione del diabete
    L’attività fisica è un efficace strumento di prevenzione perché ci dà la possibilità di ridurre la comparsa della malattia diabetica e di altre malattie, in particolare quelle cardiovascolari.
    Purtroppo però, nonostante le evidenze scientifiche, la prescrizione dell’attività fisica in modo strutturato e soprattutto dalle persone è visto come un impegno gravoso e una perdita di tempo ma queste sono solo preconcetti e spesso pigrizia!
  3. I benefici
    Sono tanti e sarebbe noioso elencarli tutti: in generale, migliora la qualità della vita e aumenta l’autostima e il senso di benessere psicologico.
    In chiave più fisiologica, riduce la mortalità da tutte le cause, aumenta il colesterolo HDL – quello “buono” – e riduce il colesterolo LDL (“cattivo”), riduce l’incidenza di cancro del colon, riduce la pressione arteriosa, incrementa la densità ossea e riduce l’incidenza delle fratture… ma soprattutto, riguardo al diabete: migliora la sensibilità insulinica e contribuisce in modo significativo alla prevenzione del diabete tipo 2.
    Senza contare che fare attività fisica contribuisce in modo altrettanto significativo a ridurre la spesa sanitaria e all’aumento della produttività e della concentrazione della persona stessa!
  4. Tipologie di attività fisica
    Non ci sono particolari preclusioni, ad eccezione dei soggetti diabetici con particolari complicanze.
    In qualsiasi caso, la prescrizione dell’attività fisica non va improvvisata e la persona con diabete può svolgere le più svariate attività aerobiche: camminare, nuotare, correre, andare in biciclette.
    Oltre al certificato medico sportivo non agonistico conviene sempre consultare il dottore che si ha in cura quando si vuole approcciare un nuovo approccio più mirato come può essere un percorso in palestra.
  5. Sedentarietà
    Anche la sedentarietà, che descrive una condizione diversa dall’inattività fisica, seppure spesso paragonata ad essa, comporta un aumentato rischio cardiovascolare e metabolico.
    Una persona può essere fisicamente attiva ma al tempo stesso sedentaria basta pensare a tutte le persone che per 8 ore sono bloccate davanti ad uno schermo.
    Uno studio del 2016 ha dimostrato infatti che ogni ora di tempo sedentario, misurato oggettivamente è associata a un incremento del 22% del rischio di sviluppare il diabete tipo 2 e del 39% di sviluppare la sindrome metabolica.

Conclusioni

Fare attività fisica, alzarsi dal divano, uscire camminare e stare con le altre persone può far star bene chi soffre di diabete sia fisicamente che mentalmente.
Ripetiamo che è necessario in caso di diabete di tipo 1 consultare il proprio medico ma non c’è nessuna controindicazioni, soprattutto se seguiti da professionisti del movimenti che si interfacciano con i medici nel fare quasi qualsiasi tipo di attività fisica…

Quindi... cosa stai aspettando!

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