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Ma il muscolo cos’è?

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Pubblicato il: 05 05 2018

Ma questi dannati muscoletti che noi tutti, uomini o donne, vogliamo cosa sono? Come sono fatti?

I muscoli sono composti da migliaia di cellule a forma allungata: le fibre muscolari. Le fibre sono organizzate in fasci, ognuno composto da un numero variabile di fibre. Ogni fibra, fascio di fibre e l’intero muscolo sono rivestiti da tessuto connettivo, che fa da “collante” tra le varie fibre, così che la loro contrazione venga trasmessa lungo l’intero muscolo. All’estremità del muscolo il tessuto connettivo si fonde con un tessuto più denso, il tendine, che è il mezzo attraverso il quale il muscolo, ancorandosi alle ossa, può esercitare la sua forza. Facile no… cellule allungate, fibre, fasci, in un “sacchetto” chiamato tessuto connettivo, le “maniglie del sacchetto”, i tendini, attaccati alle ossa.

Se il muscolo possiede due ventri muscolari si chiamerà bicipite, come per esempio il muscolo anteriore del braccio, se ne possiede tre, tricipite, come per esempio il muscolo dietro del braccio e se ne possiede quattro, quadricipite, come per esempio il muscolo anteriore della coscia.

I MUSCOLI AGONISTI, ANTAGONISTI E SINERGICI

Il movimento è reso possibile dalla contrazione dei muscoli, detti agonisti, che realizzano l’azione di spostamento di una parte del corpo. Per fare in modo che il movimento possa avvenire è necessario che i muscoli incaricati dell’azione contraria, cioè gli antagonisti, siano rilasciati altrimenti sarebbe come avere il freno a mano tirato. Nell’azione opposta il muscolo agonista diventa antagonista e viceversa… non è che se uno è agonista rimane sempre così.

Esempio: quando flettiamo il gomito portando l’avambraccio verso il braccio, il muscolo agonista è il bicipite (muscolo flessore dell’avambraccio), mentre l’antagonista è il tricipite (muscolo estensore).

In gran parte delle azioni motorie è però necessario che agonisti e antagonisti combinino la loro azione per realizzare un movimento che sarà detto sinergico.

LE PROPRIETA’ DEL MUSCOLO

Il tessuto muscolare possiede caratteristiche di estensibilità, elasticità e contrattilità.

Il muscolo e, in maniera molto minore, i tendini e i legamenti, se sottoposti a una trazione, possono essere allungati (estensibilità) per poi ritornare alla lunghezza originale (elasticità). La contrattilità è invece la capacità di accorciamento, una proprietà specifica del muscolo.

L’ACCORCIAMENTO E L’IPERTROFIA

Quando arriva uno stimolo dal sistema nervoso che obbliga il muscolo a contrarsi, i filamenti di actina scorrono su quelli di miosina, spostandosi verso il centro del sarcomero.

Cosa??? Si succede una cosa del genere… ma a voi probabilmente non frega niente… ma sappiate che questo, se lo sforzo che farete compiere al muscolo sarà elevato, “romperà” questi filamenti che si ricostruiranno più forti e resistenti e anche un pochino più grossi: ed ecco l’ipertrofia.

I TIPI DI FIBRA MUSCOLARE

In un muscolo si riconoscono, mescolate fra loro, diverse fibra muscolari: le fibre tipo I, lente chiamate anche rosse, perché risultano al microscopio colorate e fibre tipo II, veloci denominate anche bianche perché non presentano colorazione.

Ogni tipo di fibra possiede caratteristiche fisiologiche peculiari: le fibre rosse si contraggono lentamente ma hanno una buona resistenza alla fatica, quelle bianche hanno una contrazione rapida ma sono molto affaticabili.

Si è osservato che i velocisti e i saltatori possiedono una percentuale elevata di fibre veloci, mentre i maratoneti e i ciclisti hanno una percentuale maggiore di fibre lente.

cof

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